Ora non è il momento di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai.

27 Lug , 2025 - Riflessioni

Ora non è il momento di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai.

La citazione tratta dal romanzo Il vecchio e il mare (1952) di Ernest Hemingway offre una soluzione immediata rispetto ai periodi di blocco che sperimentiamo ciclicamente nella nostra esistenza. Viviamo nell’attesa di vedere realizzati i nostri desideri futuri, riducendo il momento presente a un semplice mezzo per raggiungere un determinato fine. Di conseguenza, se una delle aspirazioni prefissate non si concretizza, ci chiudiamo in una prigione di preoccupazioni e dubbi incessanti.

L’attesa rappresenta uno stato mentale. Significa rifiutare il presente e desiderare il futuro. Ogni tipo di attesa sviluppa implicitamente un conflitto interiore tra l’insoddisfazione della propria condizione attuale e la proiezione mentale del punto in cui vorremmo essere. Una società che corre senza sosta, cerando di superare il concetto stesso di velocità, amplifica ulteriormente questo profondo disagio. L’attenzione si concentra esclusivamente su quello che manca. Magari il lavoro va bene, però è assente la parte emotiva; si gode di buona salute, ma le relazioni personali e lavorative vacillano. Nel peggiore dei casi, possono mancare tutte le tre componenti. Gli scenari sono vari, eppure sono accomunate da un unico fattore: l’inconsapevolezza ordinaria.

Essere inconsapevoli nell’ordinario implica l’idea per cui il “qui e ora” non è mai abbastanza. Meglio essere altrove, meglio cercare di distrarsi dalle sensazioni che si stanno provando. Tuttavia, la regola dice: ciò che non affronti nella coscienza riemerge nel destino. La vita ci farà rivivere quella situazione di scarsità fino a quando non avremo imparato a rispondere diversamente, a reagire diversamente. Pertanto, pensare continuamente a quello che manca può solo alimentare un blocco interno che si rispecchierà anche nel quotidiano.

Il cambiamento avviene solo quando si decide di agire nel momento presente, rimuovendo la necessità di dover essere perfetti a tutti i costi, di non poter sbagliare. Da un’azione sbagliata si ricava sempre un insegnamento, e in questo caso smette di essere uno sbaglio. Potremmo invece chiederci: cosa posso decidere di eliminare oggi per rimuovere questo blocco e andare avanti? Si tratta di un’abitudine improduttiva? Di un pensiero limitante? Di una persona o situazione tossica? Il passato non esiste più, il futuro non esiste ancora. È nello spazio temporale del presente che si può decidere di cambiare, di migliorare con gli strumenti materiali e mentali che si hanno a disposizione.

La trasformazione inizia ora. Alla fine del viaggio capiremo che non bisognava aspettare di vivere il futuro, ma in realtà era il momento presente che aspettava di essere vissuto.

Maria Rita


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