Accogliamo facilmente i cambiamenti positivi della vita, mentre opponiamo grande resistenza agli eventi destabilizzanti che ci travolgono come l’onda di un mare in tempesta. E quando arriva il dolore, ci sembra di non avere altre soluzioni, se non quella di annegare in profondità.
Il dolore riscrive la percezione della realtà presente, alterando al contempo la visione di un futuro che diventa distorto, distante, disattento. Ci chiudiamo in una prigione mentale quando crediamo che questo ciclo si ripeterà continuamente, perché il nostro sguardo è rivolto verso un unico punto esterno che proietta sempre lo stesso scenario.
Basterebbe cambiare punto di vista per diventare consapevoli della presenza di altre strade da percorrere, percorsi che portano verso nuovi paesaggi, verso nuovi stati d’animo che non aspettano altro che essere sperimentati. Questo cambio di direzione si concretizza attraverso l’autoconsapevolezza, ma inizia con il perdono.
Si parla sempre della necessità di perdonare gli altri per poter andare avanti, per andare oltre il dolore subito, eppure si dimentica che il primo atto di perdono deve partire da dentro. Bisogna perdonarsi per non aver saputo fare meglio quando era possibile scegliere altro, per paura o per mancanza di comprensione.
Il dolore subito non è una sentenza irreversibile. Fare delle scelte sbagliate non significa che siamo noi ad essere sbagliati, ma significa semplicemente che siamo degli esseri umani che vivono un’esperienza terrena, fatta di sconfitte e di vittorie, e in tutto questo non c’è niente di sbagliato.
Ecco il testo integrale della poesia di Franco Arminio che ha ispirato questa mia riflessione.
A un certo punto– Franco Arminio
A un certo punto
devi capire
che il dolore che hai subito
non lo devi subire
all’infinito.
Mettiti in vacanza,
la povera vita adulta
non può pagare a oltranza
i debiti dell’infanzia.
Dichiara finite le tue colpe,
scontata la pena.
D’ora in poi ogni giornata
sarà come prima
ma dentro di te
più netta e vera, più limpida
e sincera.
Tu devi solo la più grande dolcezza possibile
a chi verrà e a chi andrà via.
È festa nel tuo cuore,
festeggia in qualche modo
il cuore degli altri.
P.S.: Dopo aver scritto questo articolo, in radio hanno trasmesso una bellissima canzone di Elisa che parla proprio di perdono e mi è sembrato giusto riportarla in questo spazio.
“You felt the pain
You felt the fear
But you chose not to see
Made it your destiny,
Is it time for…”
Maria Rita